Non stanno semplicemente aspettando che inizi una festa, stanno per attraversare una soglia.
di Hans Jutz
Attesa…
Siamo i sette Gen4 che il 22 novembre, nella bella cornice dell’oratorio di Lugano, celebriamo un momento speciale: il passaggio dall’età dei bambini a quella dei ragazzi.
Tra le mani stringiamo un rotolo, dentro c’è un diploma un po’ particolare, attesta che siamo diventati “campioni” nel tirare il dado dell’Amore — quel dado che suggerisce come agire nelle situazioni concrete della vita; Campioni nel vivere la Parola di Vita che ogni mese ci accompagna, pensata proprio per la nostra età.
Una parola grande abbastanza da abbracciare il mondo.
Attesa…
Una delegazione di adolescenti entra in scena e, con una rappresentazione intensa, introduce questo momento così carico di significato. Un grande disegno si alza: uno zaino, un sentiero, un sole che splende.
Il messaggio è chiaro: crescere significa mettersi in cammino. Sulle spalle uno zaino, dentro gli “attrezzi” raccolti fin qui.
Il dado dell’Amore e la Parola di Vita sono stati strumenti preziosi nell’età del bambino per imparare ad amare per primi ... e amare tutti ... Ora diventano base solida per andare avanti.
I festeggiati si sentono coinvolti fino in fondo. Il mondo fantastico dell’infanzia resta alle spalle… e si apre quello dei ragazzi: un mondo dove si impara l’amore reciproco, si scopre il Vangelo e lo si prova a vivere nella quotidianità: a casa, a scuola, giocando e condividendo con i compagni.
Al termine della scenetta, a ciascuno viene consegnato un piccolo Vangelo, con una dedica personale. Non un oggetto da mettere sullo scaffale, ma una bussola per il cammino che inizia.
Un grande grazie agli adolescenti che si sono lanciati con entusiasmo in una scenetta davvero riuscita.
Esiste un mondo diverso.
Chiamiamolo pure “fantastico”.
Ma è proprio quello che comincia quando si cresce insieme.
Un bambino di dieci anni: Ho fatto una esperienza bellissima e voglio fare altre belle esperienze.
Un altra del gruppo dei bambini: Voglio ringraziare tutti tutti per l'esperienza che ho fatto nel gruppo.
Ancora un altro: Tornato a casa sale nella sua stanza e dopo un po' scende: "Mamma, ho iniziato a leggere nel vangelo.