In udienza da Leone XIV i pastori, da tutto il mondo, vicini al movimento fondato da Chiara Lubich. Il Pontefice guarda alle “difficili situazioni sociali" e alle "divisioni” che alcuni dei presuli vivono nei loro Paesi tra "pregiudizio, razzismo, intolleranza religiosa e violenza". Li esorta ad essere segno di comunione, a coltivare la vita interiore e tornare alla fonte dell’unità che è la Trinità, “risposta alle tristi divisioni che affliggono il nostro mondo”